giovedì 4 dicembre 2008

L'ISTANTE secondo Marco Aurelio


CECILIA BONETTI: Adesso le riporto quello che ho trovato.
Da "A sè stesso", Marco Aurelio Antonino
LIBRO SECONDO : 14 "L'istante"



Anche nell'ipotesi che tu debba vivere anni tremila
e altrettanti anni diecimila, in ogni modo ricordati d'una cosa:
nessuno perde una vita diversa da quella che in quell'istante egli ha;
nè altra vita vive se non quella che in quell'istante perde.
A egual punto dunque perviene una vita lunghissima e una vita del
tutto breve. Vedi che il presente è per tutti uguale,
ciò che via via si allontana non è più nostro, e il tempo che via via
trascorre è istante brevissimo.
Infatti non si può perdere il tempo trascorso e nemmeno
il tempo futuro; come sarebbe possibile che ci venisse tolto ciò
che non si ha?
Insomma di questi due fatti bisogna tener vivo il ricordo:
il primo, che tutto perennemente è sempre d'un solo aspetto,
e che s'aggira quasi in un cerchio e che non fa differenza in nulla
se si dovranno vedere le medesime cose per cento, duecento anni,
oppure per un tempo che sia senza limiti.
Secondo fatto: chi muore carico d'anni e chi muore subito perde la stessa cosa.
Vedi bene che solo l'istante presente è quello di cui l'uomo dovrà sentire privazione;
effettivamente egli solo questo ha e ciò che non si ha,
non si può perdere.

lunedì 20 ottobre 2008

CECILIA BONETTI (2C) : ISTANTE

Istante

Istante non può essere contato
Istante non può essere fermato
Istante non può essere salvato
Istante non può essere strappato

Istante può essere assaggiato
Istante può essere incendiato
Istante può essere ricordato
Istante può essere dimenticato

Inutile è voler pensarlo
Inutile è voler cercarlo
Inutile è voler cantarlo
Inutile è voler amarlo

Non si può neanche pensarlo
lo senti, che passa...
no, già se n'è andato,
è fuggito nel mondo
dell'intervallo mancato..

L'istante è un demone accecato
non vede non pensa,
il nulla che dispensa
aleggia tra un bacio
e un bacio ritardato

giovedì 9 ottobre 2008

LA SPIRALE DI TEODORO O DEI RADICALI




Una costruzione classica riguardante i numeri irrazionali e nota come Spirale di Teodoro permette di costruire geometricamente le radici quadrate dei numeri interi a partire da un triangolo rettangolo isoscele avente cateti di lunghezza unitaria.

martedì 7 ottobre 2008

PIERPAOLO RAMUNDO (1C): POESIA SUI LOGARITMI


Poesia sui logaritmi

Un LOGARITMO è sempre potente.
Egli è della base quell’esponente,
che alla fine tu sei costretto a dare
ad un bel argumentum da trattare.

E’ un evento eccezionale
che ti permette di trasformare
un gran prodotto da calcolare
cambiato in somma da logaritmizzare.

Esiston poi quelli decimali,
logaritmi ancor sensazionali,
perché puoi sempre, in ogni fase,
modificarne argumetum e base.

Certo, con loro non puoi giocare
se gli esponenti non sai trattare,
ma forte emozione cavalcherai
se i radicali
aggregherai.

Alla fine, Cerritelli disse,
in un dei suoi momenti,
di logaritmizzare anche i sentimenti,
perché gioie, fatiche e dolori
dalla casa dei numeri
non posson star fuori.





A PROPOSITO DI LOGARITMI

Nel 1614 lo scozzese John Napier pubblicò l’opera “Logarithmorum canonis descriptio” (foto sopra), con il dichiarato intento di sollevare gli astronomi dalla fatica di effettuare i penosissimi calcoli necessari al loro lavoro. Come tutte le persone colte del suo tempo, scrisse in latino e conosceva il greco. Il vantaggio nell’uso dei logaritmi sta nel fatto che essi trasformano moltiplicazioni e divisioni in addizioni e sottrazioni, consentendo risparmio di tempo e fatica a chi deve fare calcoli onerosi come quelli astronomici.

IL NUMERO DI NEPERO : e = 2,718281828459



Il numero delle lettere di ogni parola indica una cifra di e: 2,718281828459...

Lo zampone è modenese,
il gianduia è torinese,
li tortelli sono tutti bolognesi.
Il risotto è milanese...

IL NUMERO 3,141592653589793238...

IL NUMERO 3,141592653589793238...

Ave o Roma
o madre gagliarda di latine virtù
che tanto luminoso splendore
prodiga spargesti con la tua saggezza...

CAROLINA FOSSATI (1C): COS'E' UN LOGARITMO

Cos'è un logaritmo

Logaritmo è quell'uguaglianza
che non capisco a distanza;
da vicino
per carpirne sostanza e valore
intravvedo
quel sottile ragionamento
che mi frulla sulla fronte
come soffio di nuvola fredda.